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Wp Private Access, nuovo plugin WordPress targato Kifulab

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Wp Private Access è il nostro nuovo plugin per WordPress. Questo plugin permette di bloccare l’accesso alle pagine del vostro blog utilizzando l’autenticazione HTTP.

Per effettuare il login è necessario essere un utente registrato sul proprio blog. È inoltre possibile inserire una pagina personalizzata da visualizzare qualora l’utente cliccasse sul pulsante “Annulla” della finestra di login restituita dal proprio browser.

Download Wp Private Access 1.0

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Aggiornamenti Twitter sul proprio sito con jQuery

Questo tutorial spiega come aggiungere, tramite jQuery, gli ultimi aggiornamenti di un account Twitter sul proprio sito con poche righe di codice JavaScript.

Utilizzeremo il metodo ajax di jQuery per prendere tramite jsonp gli ultimi aggiornamenti relativi al nostro account utente.

Il codice:

jQuery.ajax({
		url: "http://search.twitter.com/search.json?q=from%3Akifulab",
		type: 'GET',
		dataType: 'jsonp',
		timeout: 1000,
		error: function(){ jQuery("#twitter").html(":#"); },
		success: function(json){
			item = json.results[0];
			jQuery("#twitter").html('“ '+item.text+' ”');
		}
	});

Le variabili da configurare per personalizzare il proprio script sono:

url: "http://search.twitter.com/search.json?q=from%3Akifulab",

Url, è l’URL da cui prendere gli updates di stato. L’ultima parte contiene il nome dell’utente di cui volete recuperare gli updates. (da notare che la forma della query è codificata)

error: function(){ jQuery("#twitter").html(":#"); },

Error, è la funzione che viene eseguita in caso in cui ci sia un errore ad aprire l’URL di cui sopra (nel caso dell’esempio inserisce la stringa “:#” nell’elemento che ha id “twitter”

success: function(json){
			item = json.results[0];
			jQuery("#twitter").html('“ '+item.text+' ”');
		}

Success, definisce la funzione da chiamare quando la richiesta ajax ha esito positivo. Da notare che è necessario passare come argomento l’oggetto json per poter accedere agli updates.
Nel caso dell’esempio riportato quello che facciamo è semplicemente aggiungere il testo dell’ultimo update all’elemento html con id “twitter”.

Ovviamente è possibile sperimentare soluzioni molto più articolata di questa come ad esempio recuperare più updates oppure updates da più account.

Enjoy

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Windowssette.. windous sette? Windows 7!

windows_7_cDovremo abituarci visto che siamo solo all’inizio del ciclo vitale del nuovo sistema operativo made in Redmond.
Sembra che in casa Microsoft abbiano una particolare tendenza a rendere i nomi dei propri sistemi operativi particolarmente scomodi da pronunciare per noi italiani (cfr. window svista).

Nomi a parte il nuovo SO di Microsoft promette di essere la valida alternativa a Vista. A conferma ecco i requisiti minimi dichiarati:

  • CPU da 1GHz
  • Memoria RAM da almeno 1GB
  • 16GB di spazio libero su disco

Per chi desidera inoltre usufruire di Aero, il sistema che gestisce le interfacce avanzate di 7, è necessario disporre di una scheda video con almeno 128MB di ram e il supporo alle istruzioni DirectX 9.

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